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STORIA, IMPRENDITORIALITA’ E GUSTO
(Collecchio, Corte di Giarola, 25 settembre 2010)

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Di Ubaldo Delsante

Per comprendere il diverso approccio al non facile, e mai sperimentato fino ad allora, problema dei rapporti tra produttori e trasformatori che si pose dinanzi ai principali promotori dello sviluppo agro-alimentare del Parmense negli ultimi decenni dell’Ottocento, Rognoni e Bizzozero, è necessario analizzarli dapprima singolarmente, strettamente legati alle istituzioni per conto delle quali operarono.

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Di Ubaldo Delsante

Parallelamente all’industria conserviera, negli ultimi anni dell’Ottocento iniziò a svilupparsi, in modo complementare, quella dei macchinari. Nessuna officina meccanica aveva, all’epoca, nel proprio listino – ammesso che ne avesse uno – le macchine per le conserve, ma tutte costruivano e forgiavano dietro commessa diretta, “su misura” e in modo artigianale, qualsiasi attrezzo o apparecchiatura più o meno semplice, potesse servire al momento, riducendo al minimo l’assemblaggio di pezzi già pronti.

Complessivamente, le officine meccaniche in città erano 8 nel 1897, 33 nel 1913 e 36 nel 1922. Si trattava generalmente di fabbriche di dimensioni medio-piccole, sorte per soddisfare la domanda locale proveniente da altri comparti produttivi, in particolare quello dell’industria alimentare, ma anche quelli ferroviario, agrario ed edilizio.

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Di Giorgio Cusatelli

Agronomo insigne e Presidente del Comizio Agrario di Parma, Carlo Rognoni (1829-1904) contribuì in modo rilevante con opera sperimentale e didattica allo sviluppo dell’agricoltura italiana nei difficili decenni successivi al raggiungimento dell’unità nazionale, quando, anche in aree tradizionalmente prospere, essa si trovò a patire le conseguenze della disinformazione e dell’inerzia delle antiche amministrazioni.

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Di Giancarlo Gonizzi

Attraverso l’Atlantico

Il mare pareva di velluto, marezzato e cangiante fino alla linea d’orizzonte. Il giovane Francesco Emanuele scese dal treno, che dalla pianura assolata e rovente d’agosto l’aveva portato fino a Genova, e si diresse, giù, verso il porto.

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Il Prof. Rolando Cultrera, nato a Caltagirone il 7 gennaio 1906, ha legato da subito la sua personale storia professionale a Parma e alla Stazione Sperimentale delle Conserve Alimentari (SSICA).

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Di Giancarlo Gonizzi

Eredi dell’antichissima Fiera di Sant’Ercolano, che si teneva alle porte della città, presso il prato di San Francesco fino al XIII secolo, e delle fiere d’arti e mestieri allestite in epoca napoleonica nel Parco Ducale da Moreau de Saint-Méry, le Fiere di Parma nascevano come organismo autonomo e organizzativo sullo scorcio degli anni Trenta del Novecento quale strumento di promozione e valorizzazione di un prodotto – il pomodoro – che ampia diffusione aveva avuto in area parmense.

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Di Pier Luigi Longarini

Oggi un’azienda dispone di numerosi mezzi pubblicitari per far conoscere il proprio prodotto ai consumatori: quotidiani e periodici, radio e televisione, affissioni, promozioni nei punti vendita, mailing, …

Ma all’inizio del novecento, quando le prime scatole di estratto di pomodoro cominciavano ad invadere gli scaffali delle mesticherie e dei pizzicagnoli, le possibilità erano molto diverse dalle attuali.

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Di Camillo Catelli

Intervento di Camillo Catelli all’Università di Parma il 12 ottobre 2004 in occasione del conferimento della laurea “Honoris Causa” in ingegneria meccanica.

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Di Giancarlo Gonizzi

Nel 1941, Ennio Manghi (nato a Parma l’8 settembre 1914) apre con l’amico Aldo Ghiretti (nato a Parma nel 1913) una piccola torneria nell’Oltretorrente, al civico 8 di via Monte Grappa; operai specializzati, entrambi si sono formati presso una delle eccellenze dell’industria metalmeccanica italiana, le Officine Reggiane.

Nel luglio del 1943, Rodolfo Vettori (nato a Fornovo il 9 agosto 1910) rientra a Parma dall’Africa Orientale, allora colonia italiana, dove aveva svolto per diversi anni compiti amministrativi nell’azienda di trasporti del fratello. I primi due hanno bisogno di finanziamenti, l’ultimo vuole investire gli utili della precedente attività. Nasce così la Vettori & C., società attiva nel campo delle costruzioni meccaniche.

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(Traversetolo (PR), 13 agosto 2017)

Il 13 agosto 2017, in occasione del centocinquantesimo anniversario della sperimentazione avviata da Carlo Rognoni per la coltivazione in pieno campo del pomodoro nel Parmense, il Comune di Traversetolo ha organizzato un Convegno di studi dedicato a ricordare, assieme alla figura di Rognoni, anche le caratteristiche peculiari delle prime varietà storiche di pomodoro utilizzato per la produzione da tavola e per la trasformazione in conserva.

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