Setaccio (sdaz)

Ambito parmense; lamiera traforata, legno; sec. XX, 1920-1929 ca.

Questo setaccio di forma rettangolare ha il fondo realizzato con lamiera traforata e i bordi in legno. I minuti fori si dispongono sulla piastra secondo un disegno a cerchi concentrici che rendono l’utensile piacevole alla vista, oltre che funzionale.

L’attrezzo veniva usato per l’eliminazione della parte più acquosa della polpa di pomodoro, delle bucce e dei semi, prima della cottura sul fuoco per ricavare la conserva. Le prime conserve di pomodoro furono di produzione domestica, sempre nel periodo estivo, quando il sole matura i frutti e li rende saporiti e succosi. Si facevano bollire i pomodori raccolti nell’orto entro normali pentole, rigirando il sugo con un mestolo di legno e raffinando poi il prodotto, ancora molto liquido e poco concentrato, in setacci come questo, in modo da separare i semi e le bucce.